Ultimo

La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. OSHO

CHI SONO

Utente: aragnof
Nome: Francesco Ultimo
Un errante alla ricerca della strada maestra

Archivio

oggi
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Sei il

*loading*

 

Visitatore

 

 

Il mio sito

Frail of heart renounce all fear.
Locked away inside all these years.
Remain in light, renounce all fears.
For you have been mesmerized.
Break this spell of silence.

Dead Can Dance

Il libro di un amico, Rino.

Your eyes forever

White Rabbit

One pill makes you larger
And one pill makes you small,
And the ones that mother gives you
Don't do anything at all.
Go ask Alice
When she's ten feet tall.
And if you go chasing rabbits
And you know you're going to fall,
Tell 'em a hookah smoking caterpillar
Has given you the call.
Call Alice
When she was just small.
When the men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you've just had some kind of mushroom
And your mind is moving low.
Go ask Alice
I think she'll know.
When logic and proportion
Have fallen sloppy dead,
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen's "off with her head!"
Remember what the dormouse said:
"Feed your head. Feed your head. Feed your head"

Grace Slick 1968
 

Il sito di un grande autore italiano

venerdì, 28 novembre 2008

 Nevica e non so neanche cosa mettermi....


Photo by Ultimo


Photo by Ultimo


Photo by Ultimo



Miserere by Zucchero e Pavarotti.

...
"Guardo dentro agli occhi della gente
cosa cerco lo so,
un altro uomo
hey fratello di una notte d'estate
ci facciamo un pó, compagnia?

Hey man, che cammini come me
dall'altra parte della strada
Hey man, vieni e canta insieme a me
da questa parte della strada"....


Milano, 25.11.2008


Omaggio a Zucchero e Dolores O'Riordan...

 


postato da: aragnof alle ore 14:18 | link | commenti (8)
categorie: sensazioni
venerdì, 23 maggio 2008

Ma chi l'ha detto che Milano è brutta quando piove ?
Dentro gli abitacoli respiriamo i nostri pensieri e consumiamo la poca aria rimasta bruciata dagli ultimi fuochi.
Ridiamo di noi, ci squadriamo e sfidiamo dai finestrini, ognuno con la sua storia, ognuno con le sue rabbie lontane e represse, ognuno un pò coi cazzi suoi.
Alziamo il volume dei nostri stereo per non sentire la puzza, per saturare l'attimo prima del verde. Gli speroni meccanici fendono le pozze d'acqua già trasformata in liquame urbano, veloci verso le case in cui trincerarsi e fingere di essere vivi.
Rido di gusto mentre osservo la frenetica follia del formicaio urbano, rido e in fondo sono felice di esserci, rido guardando il cielo, testimone consapevole dell'estinzione...



Photo By Ultimo

 
Requiescant In Pace, By Banco del Mutuo Soccorso (1972)

Cavalli corpi e lance rotte
si tingono di rosso,
lamenti di persone che muoiono da sole
senza un Cristo che sia là.

Pupille enormi volte al sole
la polvere e la sete
l'affanno della morte lo senti sempre addosso
anche se non saprai perchè.

Requiescant in pace. Requiescant in pace.
Requiescant in pace. Requiescant in pace.

Su cumuli di carni morte
hai eretto la tua gloria
ma il sangue che hai versato su te è ricaduto
la tua guerra è finita
vecchio soldato.

Ora si è seduto il vento
il tuo sguardo è rimasto appeso al cielo
sugli occhi c'è il sole
nel petto ti resta un pugnale
e tu no, non scaglierai mai più
la tua lancia per ferire l'orizzonte
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa
ma di te resterà soltanto
il dolore, il pianto che tu hai regalato
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa.
Per spingerti al di là,
per scoprire ciò che solo Iddio sa...



postato da: aragnof alle ore 15:18 | link | commenti (16)
categorie: sensazioni
giovedì, 24 aprile 2008

Sono stato nominato da OndaDelMare 2007 e da Amorecontro per raccontare le sei cose che amo di più.
Le ringrazio ovviamente per la fiducia, non so se ben riposta, che mi hanno dimostrato...

Il compito è molto impegnativo o relativamente semplice, dipende dall'angolatura da cui ci si guarda, è sempre un problema di inquadratura...

Di sotto la mia angolatura, o per lo meno quella di oggi.

1) Ascoltare il rumore del vento là, dietro a quell'auto fotografata da Berengo Gardin davanti al mare dell'Inghilterra nel 1977, lì sulla parete di casa mia.


Foto By Gianni Berengo Gardin, Inghilterra 1977

2) Osservare a lungo la schiuma di una Guinness, così chiara, così perfetta, che non diminuisce mai.
Osservare il rumore delle gocce all'esterno del bicchiere che ricordano la pioggia dell'Irlanda.


Photo By Ultimo

3) Rivedermi per la 99a volta "Giù la testa" di Sergio Leone recitando tutte le battute a memoria.
"Scion scion",... lunghi impermeabili marroni alzati dal vento, ... altri impermeabili azzurri, baffi biondi e occhi che si intravedono dietro RayBan blu...


Photo By Ultimo

4) Sdraiarmi sul portavaligie nello scompartimento di un vagone di seconda classe e dormire, dormire nonostante tutto fino a Roma Ostiense, e poi scendere e vedere la piazza grigia nell'alba già piena di gente. Sistemare il giubbotto e accendere una MS. 


Photo By Ultimo

5) Annusare l'umido misto a schiuma da bagno e shampoo, tra le urla, le risate d'argento e i primi toni bassi, dentro improbabili scatole di legno gelide ed arroventate in balia delle stagioni, ai margini di uno dei tanti campi di calcio delle periferie così vive e così devastate.
Per terra un mucchio di maglie di cui a fatica si riconosce il colore tra fango e sudore. Sono rosse o forse giallo blu non importa fossero anche bianco azzurre. Quell'intensità e complicità nel silenzio prima e nel suono generale e indistinto dopo. "Omar in porta", "Luca Daniele e Alessandro difensori", "Max a destra, Gabriele a sinistra", "Carlo e Nicolò in mezzo ma mi raccomando corti capito", "Laccio dietro le punte e Fabio e Matteo davanti......" , "e, occhio che vi cambio....."


Photo By Ultimo

6) Guidare nel nero petrolio della notte di Milano tra gli ultimi residui umani in cannottiera seduti al chiosco delle angurie, sorpassare l'auto con i lampeggianti azzurri, costeggiare i nuovi fortini che furono le case dei nostri nonni e osservare le ultime luci che filtrano dalle persiane, nella puzza del catrame appena posato e di mille decomposizioni metropolitane.
Guidare senza una meta, l'ultima sigaretta accesa e la musica che cresce cresce fino ad esplodere nell'assolo orgasmico prima della pacificazione... la musica, quella qui sotto.


Pat Metheny, The Truth Will Always Be (1992)


Photo by Ultimo

 


postato da: aragnof alle ore 16:16 | link | commenti (7)
categorie: sensazioni
venerdì, 04 aprile 2008

E se...

non ce ne fossimo nemmeno accorti ?

Se fossimo già da un'altra parte ?

Se la distanza tra le tre dimensioni non esistesse ?

Devo ricordarmi di chiederlo al mio cammello o prima o poi...


Urban Landscape (Photo By Ultimo)

 
If 
by Pink Floyd (From Atom Heart Mother) 1970

Se fossi un cigno me ne sarei già andato
Se fossi un treno sarei in ritardo
E se fossi un buon uomo
Parlerei più spesso con te
Se dormissi potrei sognare
Se avessi paura potrei nascondermi
Se dovessi impazzire
Ti prego, non mettermi quei fili nel cervello
Se fossi la luna sarei freddo
Se fossi un capo vi sottometterei
Se fossi un buon uomo
Capirei gli spazi tra gli amici
Se fossi solo vorrei piangere
Se fossi con te starei a casa e asciutto
E se dovessi impazzire
Mi faresti ancora entrare nel gioco
Se fossi un cigno me ne sarei già andato
Se fossi un treno sarei in ritardo
E se fossi un buon uomo
Parlerei più spesso con te

 

 


postato da: aragnof alle ore 13:52 | link | commenti (11)
categorie: sensazioni