La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. OSHO
Ed ora che anche Radovan è stato catturato, novello Saddam, giustizia è fatta, le aquile sono soddisfatte del loro pasto, i maiali continuano tranquillamente a mangiare.
Si apre la porta di servizio per far entrare i cattivi con suoni di banda, tremore di teschi e luccichio di monete false.
Le serpi sputano e i corvi volano bassi nelle piane dell'est tra i fumi scuri dei vecchi camini.
Forza ora, i cattivi nei banchi di sinistra, i buoni nei banchi di destra, tutti zitti che comincia la lezione di democrazia, come docenti Il Gatto e la Volpe all'università del Paese dei Balocchi.
Noi possiamo pure riaccendere i nostri televisori e goderci i culi nudi in prima serata, giustizia è fatta i cattivi pagano sempre i loro delitti.
E... fanculo a sti slavi, tutti uguali, non si riesce a distinguerli, neanche da morti.

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Unforgiven By Metallica
Oggi ho chiesto a mr. google "crimini di guerra" solo pagine italiane.
Risultato: 1.230.000, tra cui questi sotto:
http://www.fisicamente.net/index-731.htm
http://www.criminidiguerra.it/presentazione.shtml
Canto Nomade Per Un Prigioniero Politico
Banco del Mutuo Soccorso (1973)
In questi giorni è certo autunno giù da noi
dolce Marta, Marta mia
ricordo il fieno e i tuoi cavalli di Normandia,
Eravamo liberi, liberi.
Sul muro immagini grondanti umidità,
macchie senza libertà,
ascolta Marta, in questo strano autunno
i tuoi cavalli gridano, urlano incatenati ormai
cosa dire, soffocare, chiuso qui perché...
prigioniero per l'idea, la mia idea perché.
Lontano è la strada che ho scelto per me
dove tutto è degno di attenzione perché vive, perché è vero, vive il vero.
Almeno tu che puoi fuggi via canto nomade
questa cella è piena della mia disperazione, tu che puoi non farti prendere.
Voi condannate per comodità, ma la mia idea già vi assalta.
Voi martoriate le mie sole carni, ma il mio cervello vive ancora... ancora.
Lamenti di chitarre sospettate a torto,
sospirate piano,
e voi donne dallo sguardo altero
bocche come melograno, non piangete
perché io sono nato, nato libero,
libero.
Non sprecate per me una messa da requiem,
io sono nato libero.
Buonanotte fratellino, ti penso mentre guardo la luna qui sui monti intorno a Sarajevo, vedo il ponte turco più in giù a Mostar, sento il lento scorrere del Danubio sulla riva sbagliata di Vukovar e il rumore degli orsi di Plitvice o, più in la, tra la Sava e la Drava l'odore del grano maturo che nessuno raccoglie...
Buonanotte fratellino, ti penso mentre sento la puzza del macello di Kosovska Mitrovica, i fuochi sul ponte e le aquile di Pristina, scavo tra i boschi di Srebrenica cercando catenine d'oro mentre lucido l'ottone. Vedo mia madre su un carro trainato dall'ultimo cavallo alla ricerca di un villaggio in cui ritrovare quattro mura annerite, scheletri della vecchia patria tra chiese in legno e candidi minareti.
Buonanotte sorellina, ti penso mentre lucido il coltello nei boschi intorno alla Neretva, lontana la scia di un F16 diretto a Novi Sad, lo osservo passare da un grattacielo di Sarajevo mentre ti inquadro quando corri sulla piazza di Knin, ti seguo sorellina e loro seguono me, ovunque vada, ovunque mi nasconda.
I nostri grandi fiumi piangono lacrime di sangue e accolgono le nenie zingare tra bandiere nere, svastiche e stracci verdi ritirati fuori per la grande occasione.
Buonanotte paparino, non ti siedi più sulla panca appena fuori casa, al limitare dei girasoli a fumarti la sigaretta fatta a mano, la casa non c'è più e i girasoli muoiono soli nei grandi campi della Slavonia.
Buonanotte fratellino, o prima o poi mi vedrai tornare ma non mi riconoscerai, fantasma della storia, l'unica cosa che porterò sarà il mio coltello e la fascia che ora porto sul capo, se sarò ancora vivo....
Dedicato ad una guerra ormai dimenticata combattuta sull'uscio di casa nostra mentre giravamo la faccia dall'altra parte. La coscienza a posto attraverso la contabilità di bombe usate e bare ritornate.

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Ederlezi by Goran Bregovic
EDERLEZI
Same amala oro kelena
Oro kelena dive kerena
Sa o Roma
(Amaro dive
Amaro dive, Ederlezi
Ej... ah... )
Sa o Roma, babo, babo
Sa o Roma, o daje
Sa o Roma, babo, babo
Ej, Ederlezi
Sa o Roma, daje
Sa o Roma babo, E bakren cinen.
A me coro, dural besava.
A a daje, amaro dive.
Amaro dive erdelezi.
Ediwado babo, amenge bakro.
Sa o Roma, babo. E bakren cinen.
Eeee...j, Sa o Roma, babo babo, Sa o Roma daje.
Sa o Roma, babo babo, Erdelezi. Erdelezi, Sa o Roma Daje.
Eeee... Sa o Roma, babo babo, Sa o Roma daje. Sa o Roma, babo babo, Eeee...
Erdelezi, Erdelezi.
Sa o Roma Daje
All my friends are dancing,
are dancing, make the day
All the Roma, o mother,
all the Roma, father, father,
all the Roma, o mother,
hey, Ederlezi,
Ederlezi,
all the Roma, o mother
All the Roma are gathered
for the feast, Ederlezi
All my friends are dancing,
are dancing, make the day
All the Roma, o mother,
all the Roma, father, father,
all the Roma, o mother,
hey, Ederlezi,
all the Roma, o mother
hey ... ah ...
All my friends are dancing,
are dancing, make the day
All the Roma, o mother,
all the Roma, father, father,
all the Roma, o mother,
hey, Ederlezi,
all the Roma, o mother
Ederlezi è la festa della primavera festeggiata dai Rom dell'area balcanica e coincide con la festa Serbo Ortodossa di Giurgedvan in onore di S.Giorgio. Cade il 6 maggio
Per fare del tuo peggior nemico un amico, prova in questo modo: prima che sorga il sole, vai alla periferia del tuo villaggio e voltati nella direzione del sorgere del sole.
Nel momento in cui vedi apparire il disco del sole pronuncia queste parole: <<Io voglio salutarti in pace dalla Sacra Sorgente di ogni cosa, che ha creato me e che ha creato te. E io ti chiedo di fare da messaggero al mio nemico per stimolare in lui l'amore nei miei confronti. E come tu riscaldi i monti e le colline, allo stesso modo ti prego di riscaldare anche il suo sangue e la sua carne perchè possa amarmi sempre di un amore solido e robusto. E così sia.>>
Ha'Rofey Ham'nuseh 30,4
Dal libro della Kabbala
Bentornata Ingrid !!!.......... La tua giungla è finita, ora ne inizia una nuova, finalmente libera.