La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. OSHO
Sabato scorso sono stato, al solito, a sfamarmi di musica da Buscemi.
C'era l'ultimo album di Rober Wyatt, Comicopera, al suo interno i testi delle canzoni e, sorpresa..., il testo di una era in italiano...
Eccola.
DEL MONDO
E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile,
rigoglioso di lotte, moltitudini,
splendeva pretendeva molto...
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia...
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore...
E' cavit di donna che crea il mondo,
veglia sui tempo lo protegge...
Contiene membro d'uomo che s'alza e spinge,
insoddisfatto poi distrugge...
Il nostro mondo adesso debole e vecchio,
puzza il sangue versato infetto...
E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile,
Dimora della carne, riserva di calore,
sapore e familiare odore...
Il nostro mondo adesso debole e vecchio
puzza il sangue versato infetto...
Povert magnanima, mala ventura,
concedi compassione ai figli tuoi ...
Glorifichi la vita, e gloria sia,
glorifichi la vita e gloria...
E' stato un tempo il mondo giovane e forte,
odorante di sangue fertile,
Famiglie donne incinte, sfregamenti,
facce gambe pance braccia.
(Ferretti, Zamboni, Maroccolo, Magnelli, Canali)

Photo by Ultimo
Mura eterne, mura ciclopiche, mura millenarie, mura dai cui spalti vedemmo scorrere i nostri destini, nascere e morire i nostri sogni e risorgere le albe mentre gli ultimi fuochi muoiono giù nella piana.
Salah-Al-Din ci scruta dalla finestra di fronte e si gratta... sputando su un corvo da combattimento.
L'ultimo slavo si inginocchia al semaforo e mostra il culo alla signora in Suv prima di spirare.
I primi blindati presidiano le vie con le loro lucine di Natale colorate mentre donne in fila attendono il turno per il parruchiere.
Dal canale libero l'ultimo ministro auspica chiarezza e democrazia mentre uno dietro gli fa le corna.
Spengo mandando a cagare anche il comico, guardo Salah-Al-Din dall'altra parte della via e gli strizzo l'occhio, anche per oggi non ci ammazziamo... Domani vediamo...
Half Light By PorcupineTree
Anarchy in the UK by Sex Pistols
Scelta musicale in base all'umore ed al bioritmo.
Fate voi....
Lenti spostamenti progressivi sul lago gelato.
Lo scorrere languido del passato intravisto nella nebbia bassa del futuro lontano, nel fosco azzurro tenue del gelo.
I morti riemergono sorridendo rompendo il ghiaccio su cui combatterono.
Grandi occhi azzurri ed armature desuete e ormai arrugginite dal tempo dei ricordi.
I vivi digrignano i denti e urlano confusi nel suono del vento e disegnano cimiteri in terra.
Alberi nudi al limite del lago e del presente.
Osservo e mi lascio trasportare dagli spostamenti.
Lontano, a oriente una pallida e livida luce combatte la sua quotidiana battaglia per la vita.
Un lupo sorride al nuovo giorno e un aquila è già in volo con le insegne sulle ali, i suoi artigli reggono la preda odierna. Si vedono, si salutano, la signora in grigio benedice un nuovo giorno.
Mi siedo su un sasso e cerco tra le scogliere la via del mare.
(sogno al suono del brano qua sotto)

Photo By Ultimo
Russia On Ice
by Porcupine Tree
Blind Curve
(Marillion da Misplaced Childood)
...I saw a war widow in a launderette
Washing the memories from her husband's clothes
She had medals pinned to a threadbare greatcoat
A lump in her throat with cemetery eyes
I see convoys curbcrawling West German Autobahns
Trying to pick up a war
They're going to even the score
Oh... I can't take any more
I see black flags on factories
Soup ladies poised on the lips of the poor
I see children with vacant stares, destined for rape in the alleyways
Does anybody care, I can't take any more!
Should we say goodbye?
I see priests, politicians?
Heroes in black plastic body-bags under nations' flags
I see children pleading with outstretched hands
Drenched in napalm, this is no Vietnam
I can't take any more, should we say goodbye
How can we justify?
They call us civilised!
Ho visto una vedova di guerra in una lavanderia
Che lavava i ricordi dagli abiti di suo marito
Aveva delle medaglie appuntate sul logoro cappotto
Un grumo nella sua gola con occhi da cimitero
Ho visto convogli rallentare lungo i marciapiedi delle autostrade della Germania Ovest
Cercando di rimorchiare una guerra
Stanno per pareggiare
Oh non ne posso più
Ho visto bandiere nere sulle fabbriche
Signore della zuppa sospese sulle labbra dei poveri
Ho visto bambini con sguardi assenti
Destinati allo stupro in ogni caso
C'è qualcuno a cui importi? Non ne posso più!
Dovremmo dire addio
Ho visto preti, politici?
Eroi in sacchi per corpi di plastica nera sotto le bandiere delle nazioni
Ho visto bambini implorare con le mani tese
Inzuppati di napalm, questo non è il Vietnam
Non ne posso più, dovremmo dire addio
Come possiamo giustificarlo?
Ed essi ci chiamano civilizzati
Dedicato a tutti quelli che vivono il loro tempo.

Photo By Ultimo. Milano, Via Mancinelli, Settembre 2007
<Ho molto pensato alle religioni, per capirle,
e ho scoperto che sono i molti rami di un'unica Fonte.
Non pretendere dunque dall'uomo che ne professi una,
ché così s'allontanerebbe dalla Fonte sicura. >
Al-Hallaj X secolo D.C.

Photo By Ultimo. Milano, Via Mancinelli, Settembre 2007
Queste note mi hanno ricordato di vivere questo tempo tra passato futuro e presente.
Ice, by CAMEL
EMERGENCY
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