La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. OSHO
Mentre...
...Naomi Campbell, finito di scontare la sua pena come spazzina se ne è andata fiera in Rolls Royce, Rahmatullah Hanefi, responsabile afgano dell'ospedale di Emergency è ancora in una galera "amica" afgana e Adjmal Nashkbandi, l'interprete di Mastrogiacomo, in una galera "nemica" talebana.
La differenza tra pene e galere a volte è molto sottile....
Appello di Emergency per la liberazione di Hanefi e Nashkbandi
http://www.emergency.it/appello/
Anche le canzoni possono essere molto diverse in base a chi le canta.
Sweet Jane (Lou Reed 1974), interpretata dai CowBoy Junkies
"...And that life is just to die
But anyone who ever had a heart
Oh, they wouldn't turn around and break it
And anyone who's ever played a part
Oh, they wouldn't turn around and hate it
Sweet Jane, sweet Jane, sweet Jane ... "
L'innocenza negata.
da Al-Aqsa TV 8.marzo.2007
intervista ai due bimbi Dhoha e Muhammad, figli di Rim Al-Riyashi, mamma morta in un attentato suicida in Israele.
Dhoha, ami la tua mamma vero?
Dov'è andata la tua mamma Dhoha?
<<In paradiso>>
Cos'ha fatto la tua mamma?
<<Ha scelto il martirio>>
La tua mamma ha ucciso degli ebrei, vero?
Quanti ebrei ha ucciso la tua mamma Muhammad?
<<5>> (indica il bimbo con la mano)
Ami la tua mamma?
Ti manca la mamma?
Dov'è la tua mamma, Muhammad?
<<In paradiso>>
Dhoha, cosa ci vuoi dire ora?
<<Quando verrà l'ausilio di Allah e la vittoria,
e vedrai le genti entrare in massa nella religione di Allah,
glorifica il tuo Signore lodandoLo e chiediGli perdono:
in verità Egli è Colui che accetta il pentimento.>> (sura CX)
.........
Ok, vuoi andare dove sta la mamma?
<<Si>>
Oggi pensando a quei due bimbi non trovo più parole...
Mi sono tornati in mente i versi di una canzone di tanti anni fa, una canzone che parla di madri, di figli e di una pioggia che cadrà...
Ultimo
Una dura pioggia cadrà
Bob Dylan 1963
Dove sei stato, figlio mio diletto ?
Dove sei stato, ragazzo mio caro ?
Sono inciampato sul fianco di 12 nebbiose montagne,
ho percorso e ho strisciato per sei tortuose autostrade ,
ho camminato nel mezzo di 7 tristi foreste,
son stato di fronte ad una dozzina di oceani morti,
son stato per diecimila miglia nella bocca di un cimitero,
e una dura, e una dura, e una dura, e una dura
e una dura pioggia cadrà.
Oh cosa hai veduto, figlio mio diletto ?
Cosa hai veduto ragazzo mio caro ?
Ho visto un bimbo appena nato con lupi selvaggi tutti intorno
Ho visto un'autostrada di diamanti e nessuno che la percorreva,
ho visto un ramo nero e sangue ne scorreva,
ho visto una stanza piena di uomini con martelli insanguinati,
ho visto una scala bianca tutta ricoperta d'acqua,
ho visto diecimila persone parlare con lingue spezzate,
ho visto armi e spade affilate nelle mani di bambini,
e una dura, e una dura, e una dura, e una dura
e una dura pioggia cadrà.
E cosa hai sentito, figlio mio diletto ?
Cosa hai sentito, ragazzo mio caro ?
Ho sentito il rombo di un tuono, che ruggiva come un avvertimento,
ho sentito il fragore di un'onda tale da sommergere il mondo intero,
ho sentito cento suonatori di tamburo con le mani in fiamme,
ho sentito diecimila sussurrare e nessuno ascoltare,
ho sentito un uomo morire di fame, ho sentito molte persone ridere,
ho sentito la canzone di un poeta morente in un canale di scolo,
ho sentito il suono di un clown che piangeva nel cortile,
e una dura, e una dura, e una dura, e una dura
e una dura pioggia cadrà.
Oh, chi hai incontrato, figlio mio diletto ?
Chi hai incontrato, ragazzo mio caro ?
Ho incontrato un bambino accanto ad un pony morto,
ho incontrato un uomo bianco che camminava con un cane nero,
ho incontrato una giovane donna con il corpo in fiamme,
ho incontrato una giovane ragazza che mi ha donato un arcobaleno,
ho incontrato un uomo ferito dall' amore,
ho incontrato un altro uomo ferito dall' odio,
e una dura, e una dura, e una dura, e una dura
e una dura pioggia cadrà.
Oh, e cosa farai ora, figlio mio diletto ?
Cosa farai ora, ragazzo mio caro ?
Andrò via prima che la pioggia incominci a cadere,
camminerò nel profondo della più profonda e nera foresta,
dove la gente è tanta è le loro mani sono completamente vuote,
dove i proiettili avvelenati contaminano le loro acque,
dove la casa nella valle incontra la umida e sudicia prigione,
dove il volto del boia è sempre ben celato,
dove brutta è la fame e dimenticate son le anime,
dove nero è il colore e zero il numero,
e lo dirò, lo penserò, lo pronuncerò, lo respirerò,
e lo rifletterò su una montagna così che tutte le anime possano vederlo,
poi starò sull'oceano fino a quando incomincerò ad affondare,
ma saprò bene la mia canzone prima di incominciare a cantare,
e una dura, e una dura, e una dura, e una dura
e una dura pioggia cadrà.
traduzione di Michele Murino

Photo by Ultimo
Il 18 marzo del 1978 era un sabato, avevo passato la serata a parlare e bere con Roberto, stavo imparando a vivere col terremoto, poi il tam tam;... per l'ennesima fottuta volta il solito tam tam....

19 Marzo 1978,
via Mancinelli, Milano, al "Casoretto"
photo by Ultimo.
Dopo 29 anni voglio dedicarvi una foto dopo quella scattata allora, una foto che cerca di parlare di orizzonti e di descrivere sentieri la cui destinazione ci è quasi sempre ignota limitandoci, noi tutti, a guardare solo la punta delle nostre scarpe.
Guardando dentro un obbiettivo a volte può capitare di vedere cose che a occhio nudo non si vedono, cose che si colgono solo con lo stomaco.
Credo mi capiate...

Dedicata a Fausto e Iaio, da Ultimo
Desperado By Eagles
...la danza era finita al tramonto su di una spiaggia umida, gli indiani tornavano lentamente nelle riserve, le cabine telefoniche scandivano proclami e processi i cui resoconti stavano nei cestini della spazzatura, l'innocenza era perduta e le R4 sublimavano i sepolcri....
1977-2007
Claudio, sapessi
quanta malinconia
nell'attacco arioso del sax
quanta via
fatta dagli anni della nostalgia
quanta vita
riemersa ma vaga
una sola fitta strana
uno struggimento
nel movimento ampio del sax
che risoffia la sua fiammata
e riapre la ferita d'ogni giornata.
Claudio, sapessi
verso il mare
mentre il passo trasale
e i brividi
arrivano ai denti
come la canzone dei tuoi zingari
che suona più nel petto che nel sole
come i lividi
il languore e lo smarrimento
che risuona dentro
nel solco del cuore.
Claudio, quello non fu
il sogno di un momento
e fu l'amore
fu il sogno vero
fu il vento
di cambiare con la testa
il cuore la gioia
di fare della gioventù un portento.
No, venuta su in mezzo alle bombe
generazione
contro il muro dei padri schiantata
educata a un dolore senza amore
a sparare nello specchio
aizzata
per una giustizia di strada sbarrata.
non fosti
il sogno di un momento
generazione.
Claudio, sapessi
quanta malinconia
nel sax
che risoffia la sua fiammata
e riapre la ferita d'ogni giornata
per quegli anni già pieni d'energia
per la speranza comune a ogni cuore
che risuona più nel petto che nel sole
come i lividi, il languore e lo smarrimento
stracciata nel vento col suo amore.
Claudio, ricanta la nostra canzone
Riascoltando Gli Zingari Felici
Claudio Lolli

Photo by Ultimo
Febbraio 2007
Il senatore a vita Francesco Cossiga, allora ministro dell'interno, ha detto che forse fu un errore mandare i blindati a reprimere il movimento del 77 e che questo errore contribuì alla scelta della clandestinità per migliaia di giovani....

Francesco Lorusso
(1952-1977)