La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. OSHO
IL SUONO DEL SILENZIO
Suoni, parole, urla, voci che si accavallano e che non si ascoltano, rumori, bottiglie rotte, lamiere che stridono, echi dagli asfalti, pozzanghere mosse dal sibilo delle umane rabbie, tutto intorno a noi è rumore indistinto e incomprensibile alla ricerca delle proprie verità da sputare in faccia agli altri con sarcastici sorrisi.
Solo l'aquila vola alta nel silenzio, nel suono del silenzio.
Vorrei che, solo per un attimo, il suono del silenzio entrasse dentro di noi a riempire i vuoti che i suoni dei rumori aprono nei nostri cuori.

16.04.2006 Photo by Ultimo
Hello darkness, my old friend,
I've come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left its seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.
In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
'Neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of a neon light
That split the night
And touched the sound of silence.
And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one dare
Disturb the sound of silence.
"Fools" said I, "You do not know
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you,
Take my arms that I might reach you."
But my words like silent raindrops fell,
And echoed
In the wells of silence
And the people bowed and prayed
To the neon god they made.
And the sign flashed out its warning,
In the words that it was forming.
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls
And tenement halls."
And whisper'd in the sounds of silence.
Caro Bernardo,
so che la tua Bibbia non ti è ancora stata restituita e mi spiace, in compenso ho saputo che tua moglie ha potuto venire a trovarti nella tua nuova sistemazione.
Sono contento per te, in fondo hai qualcuno che ti pensa e ti viene a trovare, altri hanno solo tombe da andare a visitare e fiori da portare.
Buon primo maggio Bernardo.
La medaglia
L’ho trovata 2 anni fa, sepolta da centinaia di piccole fotografie formato 7x10 tutte in bianco e nero con i bordi frastagliati ed una patina di tempo ad ammantarle, una vita con didascalia sul retro.
Era un rotolo di stoffa rosso piegato da 60 anni, piegato come il suo volto che raramente aveva sorriso da quando mi ricordo.
Srotolata la stoffa è comparsa una medaglia d’oro con dedica, rilasciata dal comando in capo delle Brigate Garibaldi.
Non ricordo che l’abbia mai indossata, parlato si, forse un paio di volte, ma guardando fuori dalla finestra della sala da pranzo, quasi che il balcone della casa di fronte assumesse più importanza della cosa in se stessa.
Quasi che il silenzio fosse una catarsi ad un destino che l’aveva trascinata ad assumere, a 20 anni, un percorso fatto di sofferenze, paure e dolori, proprio quando la vita va formando il letto principale su cui poi scorrerà per il resto del tempo concesso.
Non sono mai riuscito a capire se il silenzio fosse riserbo o voglia di rimuovere ombre di giorni in cui la vita non valeva nulla e in cui il tuo vicino di casa poteva diventare il tuo carnefice e viceversa.
Forse erano entrambe le cose insieme. L’unica cosa che ricordo era l’ansia con cui, la mattina del 25 aprile, guardava dal balcone se arrivava il camioncino a sostituire la corona d’alloro posta sulla lapide del portone di fianco, lapide con un nome ed una data: dicembre 1944.
Allora una specie di sorriso illuminava per un attimo il suo viso, anche per quest’anno non si erano dimenticati e tornava alle sue cose circondate di silenzio.
Ora quella medaglia ce l’ho io, sempre sepolta dalle solite fotografie, in un contenitore di legno intarsiato posto sotto una parete piena di fotografie recenti, fotografie dal 1997 al 2004, fotografie di squadre di calcio dai colori delle maglie improbabili.
Lei ne aveva viste un po’ di quelle maglie prima di rinchiudersi, anche quella di colore rosso, un rosso molto simile alla stoffa in cui era avvolta la medaglia, ora non ricorda nulla, non ricorda più nulla e mi fa piacere pensare che quell’ombra dalle confuse sembianze umane che ogni tanto le appare da sopra l’armadio della sua nuova stanza l’abbia aiutata a dimenticare.
Non chiede nulla, si accontenta di sorridermi ogni volta che la vado a trovare e di dirmi : “Cosa fai te qui oggi ?”. Già… oggi…, dopo 61 anni e dopo quasi 2 anni.
Non preoccuparti mamma, tuo figlio è qui, è venuto a trovarti anche oggi.

Ho trovato una lettera d'addio di un condannato tedesco.
Senza retorica e senza più odio ho deciso di proporverla, forse in sua memoria o in memoria di tutti...
Tutti i morti e tutti i finti vivi.
Non lacrime ma Lotta
Lettera d'addio di Fiete Schulze, operaio portuale di Amburgo, comunista, decapitato per attività illegale nella Germania nazista, 6 giugno 35. Da "An die Lebenden. Letzte Briefe deutscher Wiederstandskèmpfer", Leipzig, Verlag
Sorellina mia, ti ringrazio per le tue righe. Ma perché così timide? Te la prendi con le circostanze che ti portano via il fratello. Parché non vuoi capire che io muoio perché molti altri non debbano più morire di una morte precoce e violenta? La situazione è ancora questa e tuttavia la mia vita e la mia morte serviranno a migliorarla. Non può e non deve essere vostro compito quello di piangere la mia morte, che sarà inutile e priva di senso proprio se voi la piangerete. Adempierà viceversa pienamente il suo compito se imparerete ad averne intera comprensione. Il vostro amore e il vostro rispetto per me dovrete dimostrarlo nel capire e nello sforzarvi di pensare e di agire come me. Quanto meglio e più profondamente voi sarete capaci di ciò, tanto prima altri cesseranno di piangere i propri cari che sono caduti ieri e che cadono oggi e che in misura ancora maggiore cadranno domani. Perché soltanto allora cesseranno queste cadute. Questa comprensione non deve essere acquisita con nuovi fiumi di sangue. Ma lo sarà se questa comprensione non si farà strada prestissimo. Tutto il mio sforzo è stato di impedire una simile catastrofe. Mi hanno impedito di continuarlo. Ma questo non deve impedire e non impedirà che esso sia portato a termine. Non è possibile volgere all'indietro la ruota dell'evoluzione. Fra breve gli uomini impareranno a comprendere che non potranno stare tranquilli neppure incensurati.
Affettuosi saluti a voi tutti;
Buon ponte a tutti voi e,... buon ponte anche a te Bernardo, mi spiace molto che non ti abbiano ancora ridato la tua Bibbia, probabilmente serve a qualcun'altro; e poi, via... in tutti questi anni avresti dovuto imparartela a memoria visto che la leggevi tutti i giorni mettendone a frutto gli insegnamenti.... Tu continua a chiederla e vedrai che, prima o poi, te la ridaranno, ... purtroppo...
Caro Bernardo,
Guarda le foto foto sopra di te...
Spero che le quattro mura che ora ti fungono da "rifugio" contribuiscano a togliere dal tuo volto quel sorriso che ancora ostenti.
Un sorriso che non ti viene certo dall'anima perchè quella l'hai venduta tanti anni fa al mercato del potere...
E stai tranquillo, Paolo e Giovanni non verranno a disturbare le tue notti, loro ora sorridono... e, da persone per bene, non disturbano le notti altrui.
L'unica cosa che può disturbare le tue notti è il silenzio, il silenzio dentro di te e fuori di te, il silenzio di centinaia di tombe, di foto e di fiori ormai secchi.
Buona notte Bernardo....
|
|
|
![]() |
![]() |

Grazie uomini col cappuccio, grazie a nome di tanti italiani che non vedono il vostro volto ma che, essendo "ultimi", stanno dalla vostra parte.
Buona notte a voi uomini col cappuccio se siete nel vostro letto, e buona notte ovunque voi siete a lavorare per noi.
...Cavaliere, con tutto il più grande rispetto dovuto e con grande amore,
ricontate le schede più volte...
ci consenta...
non è che farebbe un passo indietro ??
si, ancora uno, ancora uno......
Di ritorno.
Nei giorni scorsi mi sono perso in un bosco molto fitto in cui la luce faticava ad entrare di giorno ed i fuochi fatui ne illuminavano la notte.
Voci di lontane sirene sussurravano interpretazioni lette nelle viscere di serpenti ed aruspici indicavano nel volo dei corvi presagi futuri.
Avevo scordato da dove ero entrato e non capivo perchè dovevo uscirne...
Poi mi sono tornate in mente cose scritte da uno che non pretende nulla, nemmeno di dare consigli, uno che invita a non credere a nessuno tantomeno a lui, uno che invita a credere in ciò che è già dentro di noi.
Ho riletto quella pagina...
Le ombre del bosco hanno cambiato angolazione e tonalità, i suoi margini sono lì a due passi e una musica mi guida...
